trio
Vicini di Casa....
Neighbor75
03.07.2026 |
3.265 |
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"La scopava senza fretta, godendosi ogni centimetro: usciva quasi completamente e poi affondava fino alle palle con spinte potenti..."
Marco aveva appena compiuto cinquant’anni.Capelli brizzolati, fisico ancora tonico grazie alle corse mattutine, ma con quella leggera pancetta che gli dava un’aria matura e rassicurante.
Viveva al quarto piano di un condominio tranquillo alla periferia della città. Sua moglie, Giulia, era spesso in viaggio per lavoro, lasciando l’appartamento silenzioso e vuoto.
Laura, la sua vicina di pianerottolo, 42 anni, era una tentazione vivente: corpo morbido e sensuale, tette grandi e pesanti, culo rotondo.
Da mesi tra loro c’era un gioco pericoloso di sguardi, sorrisi maliziosi, messaggi ambigui e “incontri casuali” sul pianerottolo. Lei usciva apposta in canottiera leggera o shorts minuscoli, lui non nascondeva più le erezioni sotto i pantaloni della tuta.
Quel venerdì pomeriggio il gioco esplose.
Laura rientrò carica di buste della spesa. Marco uscì “per caso” nello stesso momento. Una busta si ruppe. Frutta ovunque. Mentre raccoglievano, i corpi si sfiorarono più volte. L’atmosfera si caricò all’istante.
«Entra un attimo…» disse lei con voce bassa e calda.
Appena chiusa la porta, Marco la spinse contro il muro e la baciò con passione. Le mani di Laura gli abbassarono subito i pantaloni, liberando il cazzo già durissimo. Lui le tolse la maglietta e il reggiseno, afferrando quelle tette magnifiche, succhiando i capezzoli turgidi.
La portò sul divano, la fece sdraiare e le aprì le gambe. Laura aveva già le mutandine bagnate. Marco gliele sfilò lentamente, rivelando una figa gonfia, liscia e lucida di eccitazione.
Si inginocchiò tra le sue cosce e iniziò a leccarla con gusto.
La lingua di Marco scivolò lentamente tra le grandi labbra, assaporando il suo sapore dolce e salato. Leccò con movimenti larghi, poi concentrò l’attenzione sul clitoride, succhiandolo delicatamente. Laura inarcò la schiena e gli afferrò i capelli.
«Oh cazzo… sì, leccami così… mangiami la figa!» gemeva.
Marco diventò più vorace: infilò la lingua dentro di lei, scopandola con la bocca, mentre con due dita le stuzzicava il clitoride.
Laura si contorceva, spingendogli la testa contro il suo sesso, bagnandogli il mento e la barba di umori. I suoi gemiti riempivano il soggiorno.
«Sei bravissimo… non smettere, ti prego!»
Dopo diversi minuti di quel banchetto, Laura era un disastro bagnato e tremante. Marco si alzò, il viso lucido dei suoi umori, e la penetrò con un’unica spinta profonda.
La scopò con colpi decisi, godendosi ogni contrazione della sua figa calda. Laura gli avvolse le gambe intorno ai fianchi, urlando di piacere.
Stavano andando forte quando la porta di casa si aprì.
Paolo, il marito di Laura, rientrò in anticipo. Rimase qualche secondo a guardare la moglie nuda che veniva scopata dal vicino, poi sorrise con aria perversa.
«Continuate pure… mi piace lo spettacolo.»
Si spogliò e si unì a loro. Laura, eccitatissima, prese subito in bocca il cazzo del marito mentre Marco continuava a scoparla. Poi Marco si tirò fuori, si abbassò e riprese a leccarle la figa con avidità.
Paolo guardò la scena eccitato e disse: «Girala. Voglio vedere quel culo.»
Misero Laura a quattro zampe sul divano. Marco si posizionò dietro di lei e iniziò a leccarle anche il buco del culo. La lingua girava intorno all’ano stretto, spingendo dentro con insistenza. Laura urlava di piacere.
«Oddio… mi state leccando il culo tutti e due…»
Marco infilò un dito nella figa e uno nel culo, preparandola. Poi Paolo prese il posto e iniziò a scoparla con forza, un lungo e intenso amplesso.
Paolo la afferrò per i fianchi e cominciò a pompare dentro di lei con colpi profondi e cadenzati. La stanza si riempì del rumore bagnato della figa di Laura e dei suoi gemiti sempre più forti. La scopava senza fretta, godendosi ogni centimetro: usciva quasi completamente e poi affondava fino alle palle con spinte potenti. Laura spingeva indietro il culo per prenderlo tutto.
«Più forte, amore… scopami come si deve!» gridava.
Paolo aumentò il ritmo, sbattendola con forza per diversi minuti. Le sue palle sbattevano contro la figa di Laura, che colava umori lungo le cosce. Marco intanto le stava davanti, facendoselo succhiare con passione.
Dopo una decina di minuti di scopata intensa, Paolo rallentò, tirò fuori il cazzo lucido e lo appoggiò sul buchetto del culo di Laura.
«Vuoi prenderlo nel culo oggi?» le chiese con voce roca.
Laura annuì, eccitata: «Sì… voglio sentirvi tutti e due.»
Marco le versò un po’ di lubrificante (preso dal cassetto del comodino vicino) sul buco del culo. Paolo spinse lentamente, entrando nel culo stretto di sua moglie centimetro dopo centimetro. Laura mugolava di piacere e dolore mescolati. Quando fu tutto dentro, Paolo rimase fermo qualche secondo, poi iniziò a muoversi con spinte sempre più decise.
La scopata anale divenne presto selvaggia. Paolo la prendeva con colpi profondi e ritmati, mentre Laura succhiava il cazzo di Marco con avidità. Marco ogni tanto si abbassava e le leccava la figa mentre il marito la sodomizzava.
«Sto per venire…» ansimò Paolo dopo una lunga e intensa cavalcata anale.
Tirò fuori e schizzò abbondantemente sul culo e sulla schiena di Laura. Quasi nello stesso momento Marco esplose nella bocca della donna, che ingoiò tutto con gli occhi chiusi dal piacere.
I tre crollarono sul divano, sudati e ansimanti.
Paolo, ancora col fiatone, sorrise a Marco: «Benvenuto nel nostro gioco, vicino. La prossima volta voglio vederti mentre la prendi nel culo mentre io la scopo nella figa.»
Laura, con un sorriso soddisfatto e il corpo ancora tremante, aggiunse: «E io voglio che mi lecchiate la figa e il culo a turno… tutto il pomeriggio.»
Marco annuì, consapevole che da quel giorno le sue visite dai vicini sarebbero state molto frequenti e decisamente più sporche.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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